Divieto di interlocking: Isvap, Consob e Banca d’Italia

divieto di interlocking isvap banca italiaDivieto di interlocking: il divieto di assumere o esercitare cariche negli organi di gestione, di sorveglianza e di controllo, e di essere presenti nei tre settori che sono quello bancario, assicurativo e finanziario.

Questo il significato del divieto di interlocking, introdotto con il Decreto Salva Italia, ma per la realizzazione pratica di tale concetto, ci sono delle difficoltà, soprattutto nell’ambito delle applicazioni. In poche parole le imprese che sono concorrenti nei settori delle assicurazioni, del mercato del credito e nel settore finanziario, hanno il divieto di esercitare più cariche.

Un documento che chiarisca la normativa è stato messo a disposizione sul sito dell’ISVAP, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni Private e di interesse collettivo, l’Autorità Garante per la Concorrenza ed il Mercato, ha inserito un documento di massima che possiamo leggere per istruirci in merito.

In questo documento sono indicati i criteri ai quali si devono attenere ognuno per il proprio settore di competenza, assicurativo, finanziario e di credito. Le cariche incrociate rappresenterebbero una violazione della legge.

Questa norma dovrebbe superare le eventuali situazioni che non permettano lo sviluppo libero della concorrenza all’interno, anche dello stesso settore.

Il documento è stato redatto da Banca d’Italia, Consob, Commissione Nazionale per le Società e la Borsa, e Isvap, riguarda l’art. 36 del Decreto Legge 6 Dicembre 2011 in collaborazione con l’AGCM.

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