ACI propone una soluzione per ridurre le polizze rc auto

aci propone una soluzione per ridurre rc auto

La proposta dell’ACI per la riduzione delle tariffe Rc Auto

L’Automobile Club d’Italia ha proposto una legge, con lo scopo di ridurre i costi delle rc auto del 40% e migliorare la sicurezza stradale.

Ma di cosa si tratta? Si tratta di norme già esistenti, ma che sono riproposte sotto una veste nuova. Sono quattro gli articoli, che potrebbero raggiungere lo scopo del risparmio del 40% sulle tariffe rc auto.

L’articolo n.1 propone l’introduzione del termine massimo di 90 giorni, per la richiesta di risarcimento danni per l’rc auto.

Questo articolo si muove per evitare i sinistri fraudolenti, cioè dichiarati dopo qualche tempo dal sinistro. Secondo questo articolo, i danneggiati si devono muovere immediatamente.

 Però, se da un lato l’idea sarebbe giusta, dall’altro lato gli automobilisti, che non sanno districarsi nello sviluppare tale tipo di pratiche, si troverebbero in grosse difficoltà e i truffatori, saprebbero trovare il modo di aggirare la norma.

L’articolo n.2 che modifica l’art.148 del Cda, obbliga chi ha subito un sinistro e quindi ha subito dei danni  all’auto, di compilare il modulo ex art.143,cioè la Constatazione amichevole dell’incidente, entro cinque giorni, indicando precisamente, luogo, giorno, orario e luogo in cui si può trovare l’auto per verificare il danno subito.

Anche questa norma ha lo scopo di evitare comportamenti scorretti dei danneggiati, come evitare la perizia della compagnia di assicurazione, a scopo di truffa per le rc auto.

D’altro canto potrebbe anche accadere, che la compagnia di assicurazione non riesca ad inviare il perito nei tempi stabiliti.

L’articolo n.3 riguarda la non risarcibilità del danno alla persona per lesioni, quando non ci siano testimonianza di esami medici, che provino con certezza assoluta, anche attraverso mezzi strumentali l’esistenza della lesione stessa.

La proposta dell’ACI, si pone in antitesi con questo articolo, e propone la sua modifica, cioè la modifica dell’obbligo di provare con esami medici per ottenere il risarcimento per le microlesioni.

In pratica oggi è necessaria la TAC o risonanza magnetica, così da obbligare tutti gli automobilisti, a sottoporsi ad esami dannosi per la salute, ciò per evitare di far lievitare le tariffe rc auto. Con la modifica dell’articolo n.3, il medico legale potrebbe visivamente accertare il danno subito dall’automobilista.

Anche perché, secondo la Società Italiana Medicina Legale ed Assicurativa, SIMLA, potrebbe anche accadere, che vi siano medici legali che non individuino le microlesioni sulla TAC.

Il quarto articolo  prevede la possibilità, da parte della compagnia di assicurazione auto, di ridurre del 30% il risarcimento del danno, se l’automobilista si rifiuta di far riparare la propria auto presso le autofficine convenzionate.

Eliminare la decurtazione del danno subito dalla rca

La proposta dell’ACI è quella di eliminare la predeterminazione della decurtazione del 30% del danno subito, ed offre la possibilità alla compagnia di assicurazione, di corrispondere la cifra che sarebbe stata pagata, nel caso in cui l’auto fosse stata condotta presso una carrozzeria convenzionata. Così il danneggiato potrebbe eliminare i tempi di attesa del denaro.

Contro questa norma si sono sollevate le proteste delle associazioni di artigiani, che rappresentano i  carrozzieri, perché eliminando la possibilità di scelta dell’automobilista dell’officina, sarebbe un danno grosso per la carrozzerie non convenzionate. Sembra che questa norma sia scomparsa in fase di conversione del Decreto, sia  stata però  riproposta.

Insomma la questione è molto complicata, ed anche la proposta dell’ACI della riduzione del 40% della tariffa rc auto, pone parecchi interrogativi.

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